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March 24 Feel good!Autoaffermazione. Momento di estro. Adrenalina...sono carica...carica! Produttività. Moto continuo, inquietudine, inqiuetudine...ancora: fuggo, incontro, scambio, conosco. Stimoli, bisogno di stimoli.
Once you've felt it, you never get rid of the EYP spirit.
Cazzo come sono stata bene! Un esorcismo perfettamente riuscito: splendidi momenti che sono andati a tappezzare, a soffocare quella discarica di ricordi non più attingibili. Il divertimento è aumentato esponenzialmente!
E poi MrD. che carino il nostro pomeriggio in riva al mare, come è dolce e rilassante il senso di indipendenza...ti distende la mente, il tempo si dilata -ed è tutto per noi...relax. Ed era anche buono! Mare, venticello, pasta, una206fiammante.
Amo vivere...incredibile!
Em=Ep+Ec
.chi mi frena fa solo sì che accumuli sempre maggiore energia per fuggirgli. March 13 scratch it (exorcism)Ci sono cose che mi restano incrostate sulla pelle e devo grattare via con le unghie.
Immagini che ricompaiono nitide come flash sulla retina e sembra di sentire ancora le parole, le voci, gli odori del momento. Quella luce che filtra fra le foglie. Quelle sensazioni. Come un incubo.
Ci sono piccole azioni inconcluse. Ci sono quesiti aperti per sempre e patetici tentativi di nascondere la realtà a se stessi.
C'è paura, c'è rabbia e senso di liberazione.
Ci sono decisioni impulsive. Ci sono passioni, brividi, illusioni, desideri realizzati e speranze mancate.
Ci sono nuovi volti, nuovi incontri e nomi che neanche ricordo. Riscatti compiuti. Libertà conquistate.
Ci sono scelte che ripeterei e leggerezze di cui non mi dò spiegazione.
Tutto nella mente. Scolpito nelle ossa.
I am not the same me, am I frightened?
Vivo. Scelgo. Creo. Esprimo...a 360gradi, finalmente.
Odio. March 09 no restLa natura del nostro spirito è tale che ogni dire esige un contraddire, ogni tesi suscita un'antitesi, non come un punto di arresto o come un disfare quel che si è fatto, ma come un limite fecondo che fa fermentare gli elementi vivi della tesi.
La sintesi non è la pura e semplice ripetizione della tesi.
E' la riaffermazione di essa, arricchita e rafforzata dal superamento dell'antitesi; è un possesso fatto più sicuro e consapevole in cui lo spirito ritrova un'equazione più alta della propria natura poichè esso vive di opposizione e di lotta.
Ogni sintesi segna una pausa e un riposo di cui lo spirito gode ed ha il diritto di godere; ma pausa e riposo sono momenti di tregua e di raccoglimento che preludono ad un nuovo slancio, stati di equilibrio instabile, in vista di un nuovo squilibrio.
Di qui nasce nello spirito un vitale scontento delle soluzioni volta a volta conseguite che è sprone a nuove ricerche e a nuovi cimenti.
Se non si dà questa insoddisfazione, se l'opera compiuta pareggia in tutto l'energia dell'autore, allora è la morte.
Ma l'umanità sorpassa le sue incarnazione particolari ed esprime nell'infinità della sua vita l'infinità dell'energia spirituale che suscita.
Frei sein ist nicht, frei werden ist der Himmel.
[Fichte] March 05 Libertad y vidaApro lo sportello, e mi siedo. Finalmente...splendidamente liberi. Idioteque.
E prima che me ne accorga un'ondata di musica mi travolge -perfetta. La scarica di adrenalina che si espande: inspiro...una notizia da dare, una telefonata in arrivo.
Libertà. Tutto è finalmente nostro. Alzo lo sguardo, dritto attraverso il vetro...sembra che ogni oggetto chieda di essere raggiunto. Ma quel lampione è nostro, quella casa è nostra, quel cipresso in lontananza, e l'orizzonte. Nostri.
Cintura. Pronti. Respiro.
E' fatta.
Quel vetro verso il quale tutto scorre ti ripete che ti stai lasciando ogni cosa alle spalle. Dove vuoi, dove mi guidi ti porto, questo dice; fantastico. E dove volevamo siamo andati, deviazioni comprese. -ma come non concedersi un bacio della buonanotte alla nostra bimba adorata! Tre inversioni (non male come esordio su strada!) prima di arrivare al metarock per consegnare la demo.
Scopo raggiunto. Di nuovo seduti, occhi negli occhi -E ora? Dove si va? -...dove ci pare.
Niente di più vero -nei limiti del tempo. Ma il tempo lo si guadagna facilmente, basta fingere di essersi persi, una telefonata e via. Via fino a pisa, fino a livorno, o fino a casa di amici, o fino al mare...via.
Non è solo una questione di indipendenza. E' una questione di fuga. Ancora quel maledetto e continuo bisogno di cambiamento. Quell'inarrestabile corsa verso il nuovo e lo sconosciuto. Alle spalle tutto il resto: i soliti posti; la solita gente da cui non sai scappare -le solite parole, i soliti commenti, l'omologazione all'alternativo...porti con te solo la musica, e tanto basta.
Poi c'è stato l'hub. Absolutely fabulous!
-Ma quella è tutta un'altra storia. |
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