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    February 25

    blister in the rain

    Questa volta ho veramente superato me stessa! (traumi fisici post concerto)
    Serata divertente, il picco massimo di entusiasmo si è concretizzato al solito nel suonare...liberatorio, esaltante...così personale...non so quanti possano comprendere l'empatia che lega i componenti di un gruppo ogni volta che -alchimisti provetti- costruiscono sul silenzio quell'incredibile incastro di suoni e strutture distinte che forma il pezzo nella sua completezza. Voltarsi ed incrociare lo sguardo vivo della cantante, lanciare un sorriso alla chitarra in assolo, sentire sulla pelle tutte le pause e le sospensioni per un attimo infinite, in attesa del nuovo attacco, con le mani e gli occhi sulle corde e sui i tasti, con la mente nei suoni e l'attenzione sul pubblico...
    Far parte di un gruppo è come un fidanzamento, vero bimbo?
    Poi la festa è proceduta bene, l'importante è la buona compagnia -pozione d'ilarità, antidoto al banale e piatto scorrere del tempo, al ristagno dell'io in divertimenti fittizi.
    Nottata scomoda e fredda! Su un pavimento che nient'altro era se non tutto ciò che ci si può aspettare da un pavimento d'inverno: duro e gelido. Riusciva attraverso vestiti e coperte a ghiacciarti la schiena, espandendo poi in brividi a tutto il corpo una sensazione di disagio...calore, ti dici...calore...e ti stringi fra gli altri.
    E poi il ritorno. Dalla casa della donna del monte, scendere a piedi un chilometro di sentiero fra gli alberi e la natura soltanto, nel grigiore pacato di una mattina di febbraio. Zaini in spalla, basso in spalla, gambe e poche calorie da bruciare. Ti guardi attorno -panorama, le case lontane, acacie, cespugli, la strada sterrata- alzi gli occhi -le nuvole gonfie, sature- allarghi le braccia -poco vento, l'aria fresca, una goccia...una goccia, una goccia, più goccie...piove! Nessun riparo, piove! Eccome se piove. E ridi. Fino a valle.
     
     
    *Una perla di politica del nostro prof di Filosofia, subito appuntata su un foglio, la aggiungo perché merita..: "Penso che non ci sia politico più repellente di Borghezio, veramente ancora non illuminato dalla ragione, appartenente al prepensiero...un pò come gli ominidi..." (24-02-'07)
     
    February 19

    down to the ground

    Toccar con mano la terra. Rotolarmi nella polvere, sentire l'erba fresca sulla pelle. Come può non mancarmi.
     
    Ay, amar es un viaje con agua y con estrellas,
    con aire ahogado y bruscas tempestades de harina:
    amar es un combate de relámpagos
    y dos cuerpos por una sola miel derrotados.
     
     
     
    "I peccati della carne si fanno con la carne, non con le ossa", isn't it baby?
     
    Ieri sera eravamo stanchi. Alla fine per fortuna l'entusiasmo c'era, ed il pubblico pure!
      (Mi sento sola su questo blog ultimamente...qualcuno ha letto i miei interventi precedenti?)  
         °il monologo continua°
    Ed ora si avvicina la decisione. Però lo slancio l'ho preso, è da vedere se sia stato colto...! Ma che effetto faccio ragazzi? A volte mi pare che la mia personalità camaleontica possa suscitare numerose perplessità.
     
     
     
    February 11

    Holdin' you guy

               ...Inspirò l'aria dentro di sé, si fermò a metà del respiro, si allungò, e morì.
    Oggi teatro.
    Che groviglio di pensieri abbiamo nel cervello. Sbattiamo la testa in un labirinto di muri e spigoli che ci siamo costruiti negli anni e che non abbiamo la forza o il coraggio di abbattere. Ci appigliamo a chi ci sta attorno per cercare superare ostacoli e barriere senza inciampare nel buio. Fragili...anche con la pelle indurita dagli eventi. Sempre stretti in questo mondo. Vicini per non avere lo spazio di cadere. (mi hai fatto sentire piccola e utile) ...vogliamo chiamarlo periodo di transizione? -quale non lo è, in fondo-
    Ho molta paura. Di annodarmi nuovamente in quella lenza affilata che mi ha stretto il respiro negli ultimi mesi.
          I was tired of the best years of my life.
    Mi sono esaurita da sola in un turbinìo di frivolezze. Ed ora aspetto la svolta cruciale (ma quanto?), la cerco, la voglio. Sono qui. Pronta agli eventi...non aspetto altro che sbilanciarmi col piede in un in un passo oltre il dirupo. Un attimo. Precipito.      wow.
          Speak, see, remember.
       
                       
                        17-02-'07  Purity Test Results: 71.8%pure - 141 "yes" on 500 questions.
    February 04

    entangled.

             All my lovers were there with me, all my past and future,
         we all went to heaven in a little row boat
                                                 ...there was nothing to fear, nothing to doubt.
    Ho dormito terribilmente bene.
    Nonostante il sogno che, cosa ben strana a pensarci, non mi ha poi disturbata più di tanto. Ma forse la rimozione continua ad agire imperterrita senza che me ne possa rendere conto con sufficiente coscienza da ricordare quello che ho provato e pensato sul momento. Le urla di rabbia, il mio inveire contro quelle figure così tranquillamente sedute sul bordo del mio letto, solo questo ricordo di drammatico nella mia reazione.
    La serata di ieri alla fine è stata simile alle decine di altre che negli ultimi tempi scorrono senza lasciare particolari segni. Piacevoli...se riflettesse il vero verrebbe da completare con "e decorose". Ma l'idea di decoro non rispecchia bene quello che sto vivendo ultimamente...(potrei dire piuttosto "e tranquille" oppure "e divertenti", ma cadrei un pò nel tautologico, in fondo nell'idea di piacevolezza sono contenute, con moderazione, tutte una serie di sfumature).
       Where do I go?     Ho la sensazione di stare muovendomi verso una situazione che mi inqiueta. I cambiamenti dovrebbero essere piacevoli...anche le attese...almeno così le ricordo. Invece mi sento trattenere da un presentimento. Forse dovrei seguire i consigli dell'istinto. Se solo capissi quale posizione prevale, azione o fuga.
    Forse pensare troppo ora come ora non ha senso...lasciare spazio agli eventi, aprire le porte alle più diverse possibilità. E poi sbrogliare la matassa. Ma dopo. Con calma, con ratio. (chi lo avrebbe mai detto)
     
                      06/02/07- Mi sento scavalcata dagli eventi. Prima me stessa o gli altri?
                                                                       Il mondo dà il suo cattivo esempio.