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    January 19

    das Schneiden in's Lebendige.

    "La saggezza stanca, tutto è vano; non desiderare!"  
    Questa nuova tavola ho trovato affissa nei mercati pubblici. Spezzate, spezzate anche questa tavola nuova!
    Gli stanchi del mondo l'hanno affissa, e i predicatori di morte, e anche i carcerieri: giacché vedete, essa è anche una predica di servitù.
    Perché impararono il male, e non il meglio, e tutto troppo presto e troppo in fretta: perché mangiarono male, perciò venne loro lo stomaco guasto. Uno stomaco guasto -questo è il loro spirito. Giacché davvero, fratelli, lo spirito è uno stomaco! E ben mangiare e bere, fratelli miei, non è davvero un'arte vana! Spezzate, spezzate le tavole degli eterni scontenti!
    La vita è una fonte di piacere: ma colui nel quale parla lo stomaco guasto, padre delle afflizioni, per costui tutte le fonti sono avvelenate.
    Conoscere: questo è piacere per l'uomo dalla volontà leonina!
    Ma chi si è stancato, costui può esser solo "voluto", con lui giocano tutte le onde.
    O fratelli, come un fresco vento impetuoso viene Zarathustra per tutti coloro che sono stanchi del cammino; molti nasi farà ancora starnutire!
    Anche attraverso i muri soffia il mio libero fiato, e fin dentro le prigioni e gli spiriti imprigionati!
    Il volere libera: giacché volere è creare, questo insegno io. E solo per creare dovete imparare!
     
    In verità anche nuove stelle feci vedere, con nuove notti; e sopra le nuvole, il giorno e la notte stesi il riso come una tenda variopinta.
    Come poeta, scioglitore di enigmi e redentore del caso, insegnai loro a creare nell'avverire, e a redimere creando tutto ciò che fu. A redimere il passato nell'uomo e a ricreare ogni "Così fu", finché la volontà dica "Ma così volli! Così vorrò."
     
     
    der Mensch eine Brücke sei und kein Zweck:
    sich selig preisend ob seines Mittags und Abends, als Weg zu neuen Morgenröthen.
    January 15

    ἔρως κοσμικὸς.

    immergo la testa nelle mie sensazioni: i capelli si appesantiscono, tiepida crema.
    mi scende sulle guance, alzando lo sguardo, dietro le orecchie. scorre densa. lenta.     carezza di caramello.
            .meine Sehnsucht.
    risuona nel mio stomaco il metallo greve delle corde.
    sono uno col vento e le nubi: scivolo sulla pioggia, gioisco del mio respiro.