More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  PuntaspilliPhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community

Puntaspilli

...bruises that won't heal...
June 29

Grains.

Anna posò il secchiello, e si sedette con uno sospiro sul pavimento maculato, di quelli fatti di avanzi di pietrisco compressi e poi tagliati, tipici delle case popolari.
Partendo dai lati delle cosce, un senso di freschezza le si srotolò sulla schiena, nell'appoggiarsi al muro, vertebra per vertebra.
"Puff." pensò, e si scostò la frangetta umida dagli occhi, mentre il sole di mezzogiorno, color del burro liquido, si schiantava dalla finestra sulla parete del corridoio in un fascio di luce polveroso: poteva vederne le spirali danzare silenziose.
Davanti alle sue gambe incrociate stava un cilindro di plastica bianca, cavo, dal bordo sottile e sporgente, ed un semicerchio di metallo a mò di manico.
Dentro: sabbia.
Sabbia grigia e ruvida, con qualche mezza conchiglia bianca, nascosta, di quelle lisce e sottili, che se le premi con l'indice sul bagno asciuga scricchiolano in pezzi in un rumore di insetto schiacciato.
Anna avvicinò il secchiello e sé, e con occhi grandi si sporse su di esso ad osservarne il contenuto. Poi, lentamente, con un senso quasi di proibito, chinò la faccia su quelle piccole dune, così vicina che dovette trattenere il respiro per qualche secondo, nel sentire la superficie scabra sfiorarle il naso. Tirò fuori la lingua piano, ancora un poco, finché non sentì con la punta i granelli, e qualche cristallo minuto di sale sciogliersi sulle prime papille.
Raddrizzò la schiena.
Nel silenzio estivo delle ore più calde, quando anche gli alberi sembrano sudare sotto il sole, poteva sentire il rumore dei granelli schricchiolarle sotto ai denti.
Poteva immaginare ogni piccola pietrina schiantarsi in minuscole scaglie lucide, ad ogni scrocchio, moltiplicarsi, dividersi in tanti piccoli sé tutti identici, come quei microbi informi che facevano vedere al documentario dopo cena.
Crock.
Mille piccolissime scaglie, miniature di cristalli, di zaffiri e smeraldi.
Crock.
Stava distruggendo quello che per una formica sarebbe stato un masso. Era la macchina mangia sassi, il gigante distruggi montagne, che mastica le pietre e gli alberi, ed ha la pelle di squame.
Crock.
Improvvisamente vide le palpebre farsi rosse, ed una vampata di calore la investì su tutto il corpo, stordendola.
Abbagliata, aprì gli occhi. Qualcuno aveva spalancato la porta, ed uno scroscio di sole le si era riversato addosso, colpendola in pieno viso.
June 14

.גבורה

                   Tutto sommato, non ti fa differenza.
                                             (perciò perché sei qui, e leggi?)
 
 
Chiunque rifletta su quattro cose, meglio sarebbe se non fosse mai nato:
cio che è sopra, cià che è sotto, ciò che è prima e ciò che è dopo.
June 03

La buona novella.

  -Non mi ami più?
  -Al contrario, sei l'unico uomo della mia vita, ma dopo quello che è successo ho bisogno di vivere questa esperienza, non essere puerile, cerca di capirmi, in fondo ho abbandonato mio marito per te, lascia alla gente i propri tempi.
  -I propri tempi? Mi stai dicendo che te ne vai con un altro.
  -Sei un intellettuale, e di sinistra, non comportarti come un mafioso.
A presto.
                                     ("Il pendolo di Foucault", U.Eco)
 
 
 
Man can never know the kind of loneliness a woman knows.
Man lies in a woman's womb only to gather strength, he nourishes himself from this fusion, and then he rises and goes into the world, into his work, into battle, into art. He is not lonely. He is busy. The memory of the swim in amniotic fluid gives him energy, completion. The woman may be busy too, but she feels empty. Sensuality for her is not only a wave of pleasure in which he has bathed, and a charge of electric joy at contact with another. When man lies in her womb, she is fulfilled, each act of love is a taking of man within her, and act of birth and rebirth, of child bearing and man bearing. Man lies in her womb and is reborn each time anew with a desire to act, to BE. But for a woman, the climax is not in the birth, but in the moment when man rests inside of her.                                                                           Anaïs Nin, 1932.
May 25

Le bal de Satan.

Infine, sporgendosi dall'uscio socchiuso, ha allungato una gamba scarna e purpurea nel salotto,
fra spirali di polvere di zolfo: rotolandosi per terra in mille assoli carezzevoli di fiamme e di scintille,
si è così unito a noi nel banchetto, in uno stridore di posate.                Seducendoci.
E come un carillon di marionette abbiam danzato. E come un groviglio di dannati abbiam gioito!
 
 
   
 
(I'm awake, can't feel the ache.)
May 12

not that gold.

Una sferica goccia di resina, prigione di colla.
Una balla di catrame mieloso che mi asfissia.
Voglio partire.
Fuggire.
  Fuggire.
      Fuggire.
                Fuggire.
                              Fuggire.
                                                      Fuggire.
                                                                                                 Fuggire.
E poi resto.
April 27

das Leben ist kein Irrtum.

Mi mancavano.     Le stelle, il calore, il vento freddo della notte sulla pelle. 
Sopra: una vasta distesa di lucenti spilli di luce nel nero sconfinato. 
Mi scotto le mani con piacere su di te, me.                       kein Irrtum und Musik.
Mentre ogni piccolo astro si corrode nel silenzio della notte, sforzi lo sguardo a cogliere gli sbuffi di gas incandescente che illumina lo spazio su di noi.
Con occhi da demiurgo disegno attorno a ciascuno una corolla di orbite pulsanti.
Godo del ritmo vitale del mio nuovo ordine cosmico.           
April 14

Poesie und Unbeständigkeit.

                             Questo ritorno grattugia l'anima in brandelli.
    Una visione istantanea: tuffata in un lampo caldo di miele e stridori.
       Scorre l'Attimo. Prosciugo soddisfatta la mia goccia di eternità. 
                                      wwwwooosh.
 
                                                         .
                                                         .
                                                         .
 
                                                 .e buio fu.
 
 
   (Ich trinke ein grosses Glas Wasser und warte. Endlich leer. Ich: meine Hülle.)
March 04

rotting flowers.

Mi sdraio su un letto d'acqua perché mi trascini al largo sul suo specchio increspato, 
verso un morbido tramonto di indaco e porpora.
Non un suono, lucido velo di seta sconfinato. Lago di mercurio.    
        Mio Impero di riflessi. 
Mi lasci immergere le gambe nel tuo tepore dall'alto del mio trono, di un'onda instabile:
                                                                                      Regina del Nulla.
E poi, lo sguardo verso i confini del cielo, inspiro la mia libertà.
 
And I will strike down upon thee with great vengeance and furious anger
those who attempt to poison and destroy my brothers.
And you will know I am the Lord when I lay my vengeance upon you.         
 
January 19

das Schneiden in's Lebendige.

"La saggezza stanca, tutto è vano; non desiderare!"  
Questa nuova tavola ho trovato affissa nei mercati pubblici. Spezzate, spezzate anche questa tavola nuova!
Gli stanchi del mondo l'hanno affissa, e i predicatori di morte, e anche i carcerieri: giacché vedete, essa è anche una predica di servitù.
Perché impararono il male, e non il meglio, e tutto troppo presto e troppo in fretta: perché mangiarono male, perciò venne loro lo stomaco guasto. Uno stomaco guasto -questo è il loro spirito. Giacché davvero, fratelli, lo spirito è uno stomaco! E ben mangiare e bere, fratelli miei, non è davvero un'arte vana! Spezzate, spezzate le tavole degli eterni scontenti!
La vita è una fonte di piacere: ma colui nel quale parla lo stomaco guasto, padre delle afflizioni, per costui tutte le fonti sono avvelenate.
Conoscere: questo è piacere per l'uomo dalla volontà leonina!
Ma chi si è stancato, costui può esser solo "voluto", con lui giocano tutte le onde.
O fratelli, come un fresco vento impetuoso viene Zarathustra per tutti coloro che sono stanchi del cammino; molti nasi farà ancora starnutire!
Anche attraverso i muri soffia il mio libero fiato, e fin dentro le prigioni e gli spiriti imprigionati!
Il volere libera: giacché volere è creare, questo insegno io. E solo per creare dovete imparare!
 
In verità anche nuove stelle feci vedere, con nuove notti; e sopra le nuvole, il giorno e la notte stesi il riso come una tenda variopinta.
Come poeta, scioglitore di enigmi e redentore del caso, insegnai loro a creare nell'avverire, e a redimere creando tutto ciò che fu. A redimere il passato nell'uomo e a ricreare ogni "Così fu", finché la volontà dica "Ma così volli! Così vorrò."
 
 
der Mensch eine Brücke sei und kein Zweck:
sich selig preisend ob seines Mittags und Abends, als Weg zu neuen Morgenröthen.
January 15

ἔρως κοσμικὸς.

immergo la testa nelle mie sensazioni: i capelli si appesantiscono, tiepida crema.
mi scende sulle guance, alzando lo sguardo, dietro le orecchie. scorre densa. lenta.     carezza di caramello.
        .meine Sehnsucht.
risuona nel mio stomaco il metallo greve delle corde.
sono uno col vento e le nubi: scivolo sulla pioggia, gioisco del mio respiro.
December 31

a weeping song.

                      Ho due pensieri irrealizzabili.
Uno vive nel limbo della                                         L'altro rotola morbido
non coscienza del sentimento:                                rinnegato e greve, nelle mie mani,
soffoco di piume questa curiosa                              fra molti scrupoli taglienti.
pericolosa tentazione.                                            Cut up in slices.
                                              .in rainbows.
December 23

rejection.

Quasi senza accorgermene cerco di nuovo conforto nel tavolo, muto, scarlatto -residui di birre scure nei bicchieri; una schiuma quasi solida, ostile alle vibrazioni del suono potente attorno a noi.
Finalmente riverso per terra questi schiaffi di verità, in un torrente di sillabe rabbiose.
Ti getto fra le braccia il mio cumulo di stoffe lise, residui di una coscienza morale convenzionale. Morissero nelle mie parole, questi stupidi cliché sociali che mi impregnano le labbra. Il gran cabaret dell'autoaffermazione e del riscatto di sé.
 
E poi eccoci ridenti, ci trasporta la musica sull'asfalto lucido, mentre centinaia di perle sul vetro si affollano liquide, a nascondere il buio.
       Get back.   Get back to where you once belonged.
December 10

mezzanotte,carta e penna.

Alle volte mi chiedo se si sia mai veramente indispensabili per qualcuno. Perché poi, alla fine, ciascuno continua sempre a fare la propria vita (quasi) indisturbato.
Quanta della mia immaginazione ho impiegato ogni volta per glitterare una magra parete umida di muffa?
Così domattina, svegliandomi ancora una volta annodata nel filo delle cuffie, il quaderno spigoloso piantato nelle costole, volterò le spalle anche a questi dieci minuti di riflessione, ai miei pensieri, ed alla scarna luce di questa lampadina.
   Now I can't climb the stairs, pieces missing everywhere. Prozak painkillers.
             When you've got to feel it in your bones.
Ed avrò murato un altro mattone di ghiaccio.
Avrò imparato a fregarmene un altro poco, ancora.
Un'altra crepa, argilla arida del deserto, mi solcherà la fronte, in mille affluenti di pieghe e rughe. Fino a sgretolarmi un giorno in una gelida ventata di sabbia: spargerà i miei brandelli di roccia sui vostri corpi, nel silenzio di un'erosione indolore.
Carezza d'aghi.
                                                             and fade out again.
December 03

great call.

Approfittando della scarsa voglia che ho negli ultimi giorni di esporvi le mie sensazioni multiformi e stridenti, utilizzo questo post per fare una chiamata a partecipare ad un nascente progetto, frutto dell'inventiva e entusiasmo di frency:
dare vita a una rivista indipendente che si occupi di divulgare letteratura, sapere e arte in ogni loro forma.
con una buona dose di passione e competenza.
chiunque abbia interesse a partecipare o possa darci consigli anche pratici su come organizzarci (per stampa, autofinanziamento..) faccia sentire la sua voce!                        (o i suoi tasti. -.-)
 
entusiasmo e effervescenza.
impastare le idee, un pò di lievito e fuoco basso, fino a doratura. servire a un folto pubblico.
 

       06.12.07:         "Dove non si può più amare, là bisogna passare oltre.
                 Così parlò Zarathustra e passò oltre il pazzo e la grande città."       

View more entries
 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by